Comincio questo mio scritto, dopo aver ascoltato sul blog di Beppe Grillo l’intervento di Marco Travaglio che parlava della nuova legge sulle intercettazioni e – più in particolare – sottolineava le conseguenze per un giornalista che, deciso a fare il suo lavoro e pubblicare ad esempio degli atti processuali, dunque già noti e pubblici e non segretati (o anche dei documenti con le intercettazioni, verbali, sunti, commenti, ecc.) prima dell’inizio e la conclusione di un processo, si troverà così a serio rischio di andare in galera. Diventerà reato dire la verità?
Ora, mentre personalmente non ritengo particolarmente grave, ma è una mia opinione, Continua a leggere…